Percorso SPA a Napoli: a chi rivolgersi?

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Viviamo in un mondo frenetico in cui il vero lusso non è più possedere una Ferrari o l’ultimo modello di iPhone, quanto piuttosto riuscire a ritagliarsi una pausa relax, meglio se in una SPA, un centro benessere o una beauty farm alla moda. Oggi il percorso SPA Napoli e aree benessere non sono più appannaggio di resort esclusivi e strutture termali, e anche in normalissimi tre stelle è possibile prenotare un trattamento o sorseggiare una tisana in zone relax allestite negli spazi comuni. Il percorso SPA Napoli è una sensazione unica da provare perché riesce a garantire una completa ristorazione del corpo. Con l’obiettivo oltre quello di rilassarvi ma di massaggiare l’intero corpo, specialmente la zona cervicale.

Luci soffuse e musica rilassante, fanno da cornice alla sala relax composta da comode chaise longue e da un angolo tisaneria. Un percorso spa Napoli per due persone è sicuramente la scelta ideale, ti consentirà infatti di staccare la spina dalla routine quotidiana e ti regalerà un momento romantico da condividere in coppia, o perché no, un pomeriggio diverso con un’amica speciale. Il percorso SPA Napoli da seguire nella Zona Umida prosegue con la cascate del ghiaccio, la doccia scozzese, la piscina cromoterapica, i percorsi nell’idromassaggio e quello kneipp.

Prima di iniziare qualsiasi percorso SPA Napoli è fondamentale fare una doccia tiepida e asciugarsi bene: oltre che per motivi di igiene, questo favorirà i benefici processi di sudorazione all’interno degli ambienti caldi. Per favorire la circolazione all’interno del percorso SPA Napoli è preferibile stare sdraiati o mantenere le gambe più in alto rispetto al busto. E’ necessario inoltre fare molta attenzione al tempo massimo di tolleranza al calore. Questo tempo è variabile da soggetto a soggetto. Un segnale che il nostro corpo ci trasmette in caso di calore eccessivo è il pulsare delle tempie.

Idraulico a Cernusco sul Naviglio: scopri i suo servizi

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Perdite e infiltrazioni sono problemi molto comuni soprattutto in case che hanno più di venti anni. I tubi e gli scarichi dell’acqua infatti possono forarsi e perdere per vari motivi, dovuti all’usura oppure, spesso, anche per un danneggiamento o un imprevisto. L’ idraulico Cernusco sul Naviglio specializzato esegue lavori atti a ripristinare il corretto scarico dell’acqua degli accessori utilizzatori come lavabi o bidet dove il mal funzionamento si manifesti con scarsa evacuazione di acqua dagli scarichi, nessuna evacuazione dagli scarichi (scarico completamente otturato) e scarico con conseguente gorgoglio e rumori anomali. Uno dei motivi per cui le persone si affidano al valido idraulico Cernusco sul Naviglio è che non delude mai le aspettative, infatti chi ha già provato i servizi altamente professionali ha detto che sono i migliori sotto ogni punto di vista.

Idraulico Cernusco sul Naviglio è presente con le sua filiali in tutto il territorio e garantisce intervento a domicilio entro un’ora dalla telefonata gratuita al nostro numero verde. Idraulico Cernusco sul Naviglio ti mette a disposizione un idraulico esperto e preparato, pronto a risolvere il tuo problema idraulico o termoidraulico in maniera professionale e definitiva. Gli anni di esperienza nel campo hanno permesso di offrire ai  clienti un servizio di Idraulico 24 ore su 24, anche la Domenica o nelle ore notturne. Serietà professionale, efficienza ed efficacia sono le regole fondamentali dell’equipe tecnica, che garantisce, inoltre, prezzi modici per le prestazioni  e chiarezza di informazioni prima di effettuare il lavoro.

Il Pronto intervento Idraulico Cernusco sul Naviglio offre diversi servizi nelle vostre case o aziende: manutenzione di impianti di riscaldamento, impianti idraulici di ogni genere e tipologia, impianti di irrigazione, scaldabagni, impianti sanitari, bollitori, istallazione di rubinetterie. Viene fornita assistenza e sostituzione su qualsiasi tipo di rubinetteria, flessibili, sifoni, wc, lavelli vasche, bidet, pozzetti, colonne, disotturazione e eseguiamo qualsiasi tipo di spurgo.

La produzione dei vini Franciacorta: una panoramica

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Le uve utilizzate nella produzione di Franciacorta sono Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco maturati a contatto con i lieviti per diverso tempo.  I Franciacorta vini in realtà appartengono alla categoria dei vini speciali, vini che subiscono una seconda lavorazione attraverso la rifermentazione in bottiglia, ragione per cui lo scorrere del tempo – inteso come invecchiamento – subiscono un rallentamento dovuto al processo della presa di spuma prima e di sosta sui lieviti poi. Classico spumante italiano creato con il metodo classico, ovvero la rifermentazione in bottiglia.

Nasce in Lombardia in provincia di Brescia, da uve importanti e prestigiose come Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero. Franciacorta vini, un unico termine per identificare in modo preciso un vino, un territorio e il metodo di produzione. Ciò che fa grande questa zona ai fini del buon vino sono le particolari conformazioni dei terreni e la unica situazione climatica. Il Franciacorta è il primo vino italiano, prodotto con il metodo della rifermentazione in bottiglia, ad aver ottenuto la D.O.C.G.

Il Franciacorta è uno spumante a DOCG che viene prodotto esclusivamente nell’omonimo territorio della provincia bresciana. Una versione di Franciacorta unica al mondo nel genere è quella Satèn. In origine, quando non era ancora DOCG, si definiva “cremànt”, cremoso, per la produzione più bassa di CO2. Il Satèn, con la minore percezione della pungenza, dà una sensazione più morbida, setosa e rotonda.

Il metodo di produzione dei Franciacorta è regolamentato da norme rigide e scrupolose che hanno l’obiettivo di ottenere vini di assoluta qualità: è questo l’imperativo del Consorzio Franciacorta e dei suoi produttori che impiegano esclusivamente vitigni nobili, raccolta a mano, rifermentazione naturale in bottiglia e successiva lenta maturazione e affinamento sui lieviti, non inferiore ai 18 mesi, 30 per i Millesimati e ben 60 mesi per le Riserve. Un riassunto di milioni di anni di sconvolgimenti geologici che oggi possiamo “assaporare” in un calice di Franciacorta vini.

Requisiti per richiedere il noleggio auto Alghero

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Il noleggio auto Alghero è una pratica sempre più frequente e oramai agenzie di autonoleggio si trovano non solo in aeroporti, stazioni o grandi città, ma anche in centri di piccole dimensioni. La richiesta di noleggio auto Alghero può avvenire sia rivolgendosi direttamente in agenzia sia facendo richiesta tramite Internet, modalità che spesso prevede anche alcuni sconti sul prezzo del noleggio. Ma quali sono i requisiti per richiedere il noleggio auto Alghero?

 

Età minima

L’età minima richiesta per il noleggio auto Alghero è di 21 anni, (con l’esclusione delle auto di gruppo H ed L ed altre vetture appartenenti alla categoria “Grande”, nonché i Furgoni) in possesso di Patente di Guida rilasciata da almeno due anni e previo il pagamento di un supplemento giornaliero di Euro 20,17 (esclusi oneri aeroportuali o ferroviari laddove applicabili), con addebito massimo pari a 15 giorni. I Clienti con età minima 25 anni con patente di guida in corso di validità, rilasciata da almeno 1 anno, possono noleggiare qualsiasi gruppo e senza alcun aggravio di costo;

 

 Percorrere almeno 20.000 km all’anno

Perché è richiesto questo requisito? Perché ovviamente se percorri 4/5 mila chilometri all’anno il noleggio lungo termine, sebbene molto conveniente in qualsiasi occasione, molto probabilmente non risulterà così conveniente come magari altre formule che potresti adottare. Sicuramente cambierai e la vettura molto meno spesso rispetto a persone che percorrono più strada ogni anno.

 

Avere un contratto a tempo indeterminato

Per accedere a un noleggio auto Alghero lungo termine è obbligatorio avere un contratto a tempo determinato, in quanto la valutazione che viene fatta dalla compagnia di noleggio è identica a quella che viene fatta quando fai una richiesta per un finanziamento o per accedere a del credito. La differenza grossa sarà che questo noleggio a lungo termine non verrà mai registrato nel CRIF o in altre banche dati, però è  fondamentale il fatto che tu possa garantire un reddito alla compagnia di noleggio che ti fornisce la vettura.

Villaggi turistici Salento sul mare: cosa stai aspettando?

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Quando pensi ad una vacanza in posti come quelli della zona salentina, pensi ad acque limpide, dalle mille tonalità di blu e smeraldo. Pensi alla soffice sabbia bianca ed ai piedi che scottano per il caldo sole della Puglia. Cosa aspetti allora? Prenota i villaggi turistici Salento, scegli fra le migliori strutture che si affacciano direttamente sul mare ionico. Al mattino ti sveglierai con i piedi già sulla sabbia della spiaggia privata, con una ricca colazione da consumare direttamente sotto l’ombrellone comodamente sdraiato nel tuo lettino.

E’ possibile orientarsi verso villaggi turistici Salento sul mare scegliendo ad esempio la formula residence, di sola locazione, alla formula hotel, per chi ama la pensione completa, o ancora la formula pacchetto, l’ideale per chi ama la flessibilità e la libertà di alternare ristorante e soluzioni alternative. Cerca tra le tante soluzioni quella con i prezzi più economici, e se siete una famiglia numerosa, potrai approfittare di fantastiche offerte per bambini.

Dai resort di lusso alle strutture 3 stelle, avrai comunque tutti i migliori servizi e i confort di una vacanza a 5 stelle. Basta sognare, tuffati nella realtà, prenota la tua vacanza nei villaggi turistici Salento. Ecco perché recandosi in uno dei tanti villaggi turistici Salento sul mare, si vive un’esperienza completa, a 360 gradi, che coinvolge tutti i sensi e che è destinata a lasciare un segno definitivo nel cuore e nella memoria.

Un must dell’estate

Tra spiagge libere che sembrano sterminate e acque cristalline che ricordano quelle dei paradisi tropicali più lontani, ci sono proposte per tutti i gusti, tali da soddisfare non solo le richieste dei giovani, ma anche le esigenze delle famiglie, sia con bambini che senza. Questa regione nella regione, che si sviluppa tra le province di Lecce, di Taranto e di Brindisi, è un must dell’estate a cui è davvero un peccato rinunciare.

 

Il fabbro in epoca medievale

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Tra i vari mestieri medievali uno dei più importanti era senza ombra di dubbio quello del fabbro. Esso ricopriva una ruolo di grande importanza sia per il popolo che per i nobili e ricchi signori. Il fabbro san donato milanese era infatti era colui che lavorando il ferro, produceva molti suppellettili e utensili di uso comune ma anche oggetti e strumenti per la guerra oltre ad armi di vario genere. Nel medioevo nascevano le botteghe del fabbro con il compito di costruire armi o attrezzi per l’agricoltura oltre a oggetti di uso domestico. A partire dal periodo medievale la professione del fabbro era molto richiesta.

Il fabbro in quel periodo era tenuto in grandissima considerazione, a questa figura si dovevano tutti i lavori inerenti al ferro nei villaggi e nei castelli nella corporazione delle arti e dei mestieri spiccavano tra le arti maggiori. Il fabbro nella sua bottega attraverso la forgia tenuta accesa da un poderoso mantice portava a temperatura il ferro che, preso con pinze fatte dallo stesso, veniva martellato e reso utile per tutti gli impieghi del caso.

Infatti, i fabbri estesero con il passare del tempo il loro campo di interesse, dedicandosi alla lavorazione di strumenti impiegati in svariati settori da quello militare, a quello agricolo, a quello decorativo e persino in cucina.  Nella bottega del fabbro si  batteva il ferro con cui veniva poi realizzata varia oggettistica. Il ferro veniva inserito nella fucina che con il fuoco ottenuto da carboni ardenti raggiungeva alte temperature grazie alle quali il ferro era ammorbidito e poteva essere battuto. I carboni venivano anche spesso alimentati con il soffio di uno strumento apposito detto mantice.

Nella fucina del fabbro il ferro si arroventava e  poteva essere battuto  e  sagomato nelle forme necessarie. Un lavoro che al tempo era molto richiesto e ci voleva esperienza e  precisione oltre anche a una certa forza muscolare per eseguirlo al meglio. Oltre all’incudine e al martello che sono gli attrezzi tradizionali utilizzati dai fabbri sin dall’antichità, il fabbro odierno impiega anche strumenti quali: la fornace, la pressa meccanica, le forme per la sagomatura e le pinze. 

Come viene realizzato uno spot pubblicitario?

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Lo spot pubblicitario è un breve messaggio (nato originariamente per la radio poi trasferito sia sul piccolo che grande schermo) realizzato da un’agenzia pubblicitaria che pubblicizza un prodotto per la vendita. Per la sua realizzazione, l’agenzia pubblicitaria dovrà effettuare un brief tra cliente e operatori per comprendere quali sono le caratteristiche aziendali, la storia e la tradizione e quindi per focalizzare quali sono i contenuti che si desiderano inserire.

A questo punto è possibile scrivere la sceneggiatura. La sceneggiatura è la descrizione dettagliata nei minimi particolari, di ogni singola inquadratura, cioè di ogni porzione di immagine colta dall’obiettivo della macchina da presa. Una volta terminata in ogni sua parte la sceneggiatura si comincia a dare corpo visivo al copione arricchendolo con degli schizzi in sequenza, che descrivono tutte le scene da girare. Ogni immagine viene accompagnata dai dialoghi e dalla descrizione del sonoro (suoni, rumori, musica, ecc.), si crea una storyboard.
Lo storyboard può essere sostituito da un photoboard che, in alternativa alle illustrazioni con le scene principali, utilizza delle foto, se non addirittura fotogrammi dello spot di prova. Il tutto va quindi elaborato dall’agenzia pubblicitaria e la seconda fase interessa le riprese o l’elaborazione grafica del video. La successiva fase interessa il montaggio, che viene eseguito con raffinati strumenti di post produzione. Il montaggio offre il prodotto finale del video, che è quindi fatto visionare al cliente per la finale accettazione.

Il passo successivo è la messa “in onda” del prodotto, ovvero il suo inserimento in canali scelti con cura affinché la sua diffusione possa essere virale quanto vincente. Ogni fase ha bisogno di essere associata a un dialogo continuo con il cliente, perché il prodotto sappia rispecchiare le esigenze e le aspettative e tradurre in realtà i concetti di marketing proposti in fase di briefing. Una comunicazione efficace permette quindi di generare un prodotto piacevole, amato da entrambi le parti e di sicuro successo nella sua fase distributiva. 

Il leasing auto per privati, un fenomeno in crescita

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Con l’emergere della crisi finanziaria degli ultimi anni, ha iniziato a diffondersi come una buona opzione per aziende e privati che desiderano disporre di un veicolo senza essere costretti ad affrontare un esborso economico importante. Il contratto di leasing è possibile definirlo come un ibrido tra un noleggio a lungo termine ed un acquisto vero e proprio, perché permette un iniziale frazionamento mensile del pagamento ma dà la possibilità, alla fine del periodo interessato dal contratto, di riscattare la proprietà del veicolo.

Il leasing auto per privati è un fenomeno in progressiva crescita. A differenza delle aziende, i privati non possono godere dei medesimi vantaggi. A spingere un privato ad optare per tale soluzione è la possibilità di rinviare nel tempo la decisione di acquisto. Il leasing auto privati affinché possa essere concesso, il soggetto deve essere in grado di dimostrare che il mezzo sia necessario a scopi lavorativi. Il contratto, oltre ad un anticipo, potrà includere anche delle “spese vive”, e prevede il pagamento di interessi.

Inoltre, alcune finanziarie, a seguito dell’aumento del numero di concorrenti sul mercato, hanno iniziato a concedere auto in leasing senza anticipo. A termine del contratto il privato ha due scelte: o restituisce l’auto o la riscatta. Nel primo caso non paga alcuna penale per la restituzione dell’auto alla società di leasing, che ne diventa l’effettiva proprietaria e non deve restituire nessun canone al contraente, mentre nel secondo caso il privato deve pagare il valore residuo dell’auto affinché diventi a tutti gli effetti di sua proprietà.

Ultimamente esiste anche la possibilità, presso alcune finanziarie, di ottenere anche il leasing auto privati senza anticipo. Conviene dunque? Il fatto di non immobilizzare un capitale acquistando l’auto è sicuramente positivo. In realtà però non è l’ideale a meno che non si voglia (o non si abbia necessità) di cambiare auto ogni paio di anni senza preoccuparsi della svalutazione. 

Le investigazioni patrimoniali

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Le investigazioni patrimoniali per recupero crediti sono un ottimo strumento informativo volto a ricercare e ad individuare tutti i beni, sia mobili che immobili, utilmente aggredibili, intestati ad una persona debitrice, sia essa persona fisica o persona giuridica. Queste investigazioni sono in grado di evidenziare le risorse nascoste sia in Italia che all’estero. Lo strumento informativo delle indagini patrimoniali è tanto utile al creditore quanto più dettagliati e corrispondenti al vero sono i contenuti delle informazioni per recupero crediti.

Gli investigatori espletano un’approfondita ricerca dei collegamenti finanziari, tracciatura e mappatura di fondi, ricerca di attività occulte e l’analisi dei trasferimenti fraudolenti. Le investigazioni patrimoniali vengono compiute non solo in caso di fallimento e in situazioni di debito in default, ma anche in caso di divorzio, nei procedimenti di pre divorzio, dove la ricchezza sostanziale della famiglia dovrà essere scissa tra le parti, e in altri casi di diritto di famiglia.

Attraverso varie e complesse attività di investigazione e raccolta informazioni è possibile trovare attività lavorative occulte a livello Internazionale in paradisi fiscali o “zone franche”, e procedere inoltre all’ individuazione di evidenze bancarie e conti di intermediazione riconducibili alla persona o all’ azienda. L’indagine che condurrà alla determinazione del reale patrimonio viene condotta da investigatori privati partendo dalle aree in cui si suppone possano esservi interessi prendendo in esame:

  • proprietà (private e commerciali);
  • proprietà offshore (siamo in grado di indagare nella maggior parte dei paesi del mondo);
  • auto, barche, ecc.
  • screening bancario in italia e off shore;
  • investimenti tra azioni, obbligazioni, ecc;
  • fondi fiduciari e prestiti fiduciari;
  • pensioni e polizze assicurative;
  • consigli di amministrazione;
  • azioni di società private;
  • interessi corporativi off shore.

In fase conclusiva dell’investigazione patrimoniale, l’agenzia investigativa fornirà i risultati in un rapporto che può essere utilizzato per una eventuale azione legale.

Se hai bisogno di un’agenzia investigazioni roma contatta Inside Agency.

Il fabbro è un mestiere che sta scomparendo?

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Il fabbro è un mestiere antichissimo, le cui origini risalgono al periodo Neolitico: dal 6000 a.C., periodo in cui l’uomo ha imparato a fondere il rame e a forgiare i primi strumenti in metallo, il mestiere si è decisamente evoluto.

Oggi come oggi la professione del fabbro sembra ormai che stia svanendo nella moderna società d’oggi. Recenti studi svolti da esperti negli Stati Uniti prevedono un calo di alcune professioni legate soprattutto a una maggiore abilità manuale perché oggi, la diffusione dell’economia digitale, richiede tecnici informatici e programmatori, quindi i giovani che entrano nel mercato del lavoro si orientano verso queste professioni a discapito delle professioni artigianali con altro contenuto manuale invece che tecnologico.

Nonostante ciò, il mestiere di fabbro ha una percentuale di richieste alta pari al 5,23%. Questi artigiani, con la loro capacità di forgiare il ferro, sono alla stregua di veri e propri artisti, ricercatissimi da tanti per lavori di costruzione e riparazione di qualsiasi tipo di oggetti in metallo, ma anche di vere e proprie sculture decorative. Purtroppo, bisogna constatare che il mestiere del fabbro rischia di andare incontro all’estinzione, per il semplice motivo che le nuove leve non sono particolarmente attratte da questa nobile professione.

Sarti, falegnami, elettricisti, calzolai e fabbri sono meno richiesti perché sembrano mestieri banali e poco utili. Spesso non ci si rende conto di quanto invece nella vita di tutti i giorni queste figure siano utili e preziose. Nel caso in cui si dimentichino le chiavi dentro casa e si rimane chiusi fuori solo un fabbro può risolvere il problema. Una serratura bloccata o la perdita delle chiavi danno luogo ad una situazione d’emergenza e richiedono l’intervento di un fabbro che sia esperto e competente, che intervenga con rapidità e prodotti certificati a prezzi ragionevoli ed onesti.

Se hai bisogno di un fabbro visita http://www.aziendamultiservice.it/