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Pompe Fren

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Ogni buon impianto franante passa attraverso delle buone pompe freno moto, un elemento che rappresenta un po’ il cuore dei moderni sistemi idraulici per la franata. La maggior parte delle motociclette attuali sono infatti dotate di un impianto franante a disco che funziona proprio a grazie alla pressione esercitata dalle pompe freno moto su un fluido molto resistente alla compressione. In questo modo, semplicemente applicando un po’ di forza sulla leva, un piccolo pistoncino, il cosiddetto pompante, fa in modo che il liquido venga trasferito nelle tubazioni dell’impianto e consenta di azionare i meccanismi del disco o del tamburo. 

Non tutte le pompe freno motore sono uguali, anzi, ce ne sono di diversi tipi che possono essere classificate sulla base di specifici parametri. Una prima e più importante distinzione è fra pompe freno motore assiali, radiali o semiradiali. Per comprendere questa distinzione occorre far riferimento alla posizione del pompante rispetto al tamburo: le pompe freno moto radiali sono quelle più diffuse ed utilizzate e presentano un pistoncino che si muove in maniera lineare e parallela al manubrio; quella radiali, più costose, sono utilizzate in ambiti specifici, come quello sportivo, e presentano il pompante che compie un movimento che è perpendicolare al manubrio; infine, come può ampiamente suggerirci la nomenclatura, le pompe freno moto radiali sono esattamente una via di mezzo fra le altre due categorie col pistoncino che scorre a 45 gradi e come quella radiale è una soluzione che riduce notevolmente l’ingombro della pompa. Le varianti radiali delle pompe sono certamente quelle migliori essendo in grado di restituire una sensazione di controllo della frenata maggiore e una più semplice modulazione della frenata.  

Altre classificazioni delle pompe freno moto riguardano la lo struttura, che può essere semplice o a doppio corpo, o il funzionamento del pompante, a compressione o trazione, e così via ;l’importante è rivolgersi sempre ad un rivenditore fidato e preparato che saprà consigliare al meglio le pompe freno moto migliori per ogni situazione.

Automobili per neopatentati: come scegliere la soluzione migliore

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Le restrizioni per i neopatentati ci costringono a delle scelte non sempre ottimali. C’è infatti da considerare non l’efficienza del mezzo, o ancora gli optional o la longevità di quello che andremo ad acquistare.
Ci saranno da considerare in primis i limiti ai quali dovremo sottostare e scegliere la soluzione migliore non è sempre così banale.
Per questo motivo abbiamo pensato di realizzare una guida che ci consentirà di tenere conto di tutte le possibilità che abbiamo effettivamente a disposizione, con i pro e i contro di ciascuna di queste possibilità.
Le scelte sono fondamentalmente tre: possiamo optare per un noleggio a lungo termine, un usato garantito oppure l’acquisto di un mezzo nuovo che sia appunto specificatamente concepito per chi ha conseguito la patente da poco.
E se la prima delle soluzioni, che è quella che consigliamo, è quella che fa davvero al caso tuo, ti consigliamo di muoverti da subito.
Per visionare offerte e promozioni legate al mondo del noleggio a lungo termine per neopatentati consigliamo la visione del sito di Finrent: https://www.finrent.it.

La soluzione migliore è quella del noleggio a lungo termine

Il noleggio a lungo termine, che un tempo era riservato solo ad aziende e professionisti, è oggi invece un sistema che può essere utilizzato anche dai privati e anche nel caso in cui si dovesse avere bisogno appunto di una vettura per neopatentati.
Si tratta di un sistema estremamente comodo, che permette appunto di avere un’auto perfettamente adatta alle necessità di (e che rispetti i limiti imposti dalla legge per) tutti i neopatentati.
Una soluzione che è per chi vi scrive la più intelligente e conveniente per tutta una serie di motivi:

  1. Costi certi: gestire un’auto può essere un incubo anche e soprattutto sotto il profilo economico. Oltre al costo della rata ci sono i bolli, la manutenzione, i cambi gomme e i piccoli imprevisti. Con il NLT invece hai una soluzione tutto in uno, dove paghi solo una volta al mese, in una rata che include tutto;
  2. Manutenzione e burocrazia inclusa: aggiungere un’auto in famiglia vuol dire anche aggiungere nuove scadenze, nuova manutenzione, nuovi cambi gomme, che oltre all’impatto economico hanno anche un impatto sulla nostra organizzazione. Nelle formule migliori di noleggio a lungo termine, anche in questo caso, è tutto incluso.

Il terzo e ultimo vantaggio che dovremmo considerare è il fatto che, a contratto scaduto, potremo liberarci di un’auto che avrà limitazioni che non saranno più rilevanti per il neo-patentato, perché potrà appunto mettersi alla guida di una vettura normale.

Scegliere l’usato è sempre un rischio

Scegliere l’usato potrebbe sembrare apparentemente più conveniente, ma in realtà nasconde moltissime insidie:

  • Qualità del veicolo: per quanto abbia potuto percorrere pochi chilometri, potrebbero esserci problemi che non sono quasi mai evidenti al momento dell’acquisto;
  • Sicurezza: da un veicolo usato e ormai risalente a qualche anno fa, potrebbero mancare quei dispositivi di sicurezza aggiuntivi che sono invece ormai di serie sui veicoli nuovi.

A conti fatti si finisce poi per spendere lo stesso che finiremmo per spendere con una soluzione in noleggio a lungo termine. Sicuri che ne valga la pena?

Acquistare il nuovo: L’impegno è troppo gravoso

Chiudiamo con la terza delle strade possibili per acquistare un veicolo adatto ai neopatentati, ovvero l’acquisto del nuovo.
Siamo proprio sicuri che spendere cifre sempre superiori ai 10.000 euro e magari accedere ad un piano di pagamento rateale non abbia un impatto troppo gravoso sulle finanze della nostra famiglia?
E anche se non dovesse avere un impatto rilevante, non sarebbe meglio comunque destinare quel denaro ad altri tipi di attività?
La soluzione dell’acquisto di un’auto per neopatentati è sempre gravosa e soprattutto non gode dei vantaggi del noleggio a lungo termine che abbiamo evidenziato poco sopra.
Una scelta che è forse peggiore anche dell’acquisto di un’auto usata per neopatentati.
Oggi che l’opportunità c’è, meglio orientarsi verso soluzioni più moderne.

Il leasing auto per privati, un fenomeno in crescita

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Con l’emergere della crisi finanziaria degli ultimi anni, ha iniziato a diffondersi come una buona opzione per aziende e privati che desiderano disporre di un veicolo senza essere costretti ad affrontare un esborso economico importante. Il contratto di leasing è possibile definirlo come un ibrido tra un noleggio a lungo termine ed un acquisto vero e proprio, perché permette un iniziale frazionamento mensile del pagamento ma dà la possibilità, alla fine del periodo interessato dal contratto, di riscattare la proprietà del veicolo.

Il leasing auto per privati è un fenomeno in progressiva crescita. A differenza delle aziende, i privati non possono godere dei medesimi vantaggi. A spingere un privato ad optare per tale soluzione è la possibilità di rinviare nel tempo la decisione di acquisto. Il leasing auto privati affinché possa essere concesso, il soggetto deve essere in grado di dimostrare che il mezzo sia necessario a scopi lavorativi. Il contratto, oltre ad un anticipo, potrà includere anche delle “spese vive”, e prevede il pagamento di interessi.

Inoltre, alcune finanziarie, a seguito dell’aumento del numero di concorrenti sul mercato, hanno iniziato a concedere auto in leasing senza anticipo. A termine del contratto il privato ha due scelte: o restituisce l’auto o la riscatta. Nel primo caso non paga alcuna penale per la restituzione dell’auto alla società di leasing, che ne diventa l’effettiva proprietaria e non deve restituire nessun canone al contraente, mentre nel secondo caso il privato deve pagare il valore residuo dell’auto affinché diventi a tutti gli effetti di sua proprietà.

Ultimamente esiste anche la possibilità, presso alcune finanziarie, di ottenere anche il leasing auto privati senza anticipo. Conviene dunque? Il fatto di non immobilizzare un capitale acquistando l’auto è sicuramente positivo. In realtà però non è l’ideale a meno che non si voglia (o non si abbia necessità) di cambiare auto ogni paio di anni senza preoccuparsi della svalutazione.